Cos’è il consenso informato?
Il consenso informato è sia un processo che un documento, e garantisce che i pazienti capiscano i benefici, i rischi e le alternative del trattamento viene loro proposto ( in ogni ambito sanitario, ma nel nostro caso dall’odontoiatra) prima di acconsentire a procedere.
Cosa deve fare il dentista per ottenere il consenso informato del paziente?
Prima di alcune tipologie di trattamenti odontoiatrici è necessario che il paziente riceva dall’odontoiatra una spiegazione dettagliata che riguarda:
– la procedura,
– i benefici,
– i rischi potenziali,
– le alternative disponibili,
– i propri impegni nel periodo successivo al trattamento (visite di controllo, regole di igiene, necessità di ulteriori eventuali interventi…)
Una volta che le ha comprese, il paziente deve poter scegliere liberamente se proseguire.
Se accetta firma un consenso informato specifico per il proprio percorso diagnostico-terapeutico, dove conferma che ha ricevuto e compreso tutte le informazioni e che acconsente volontariamente a procedere. Questo documento viene conservato nel diario clinico del paziente.
Quando è necessario il consenso informato?
I trattamenti odontoiatrici che richiedono questo documento possono riguardare ad esempio gli interventi di chirurgia (estrattiva, parodontale, implantare) , o diagnosi che richiedono l’uso di radiografie, oppure trattamenti per protesi fisse e rimovibili.

Perché è importante?
La necessità da parte dei professionisti di avere l’autorizzazione scritta prima di iniziare qualsiasi trattamento è volta non solo a tutelare entrambe le parti, ma soprattutto a garantire la piena consapevolezza e partecipazione di ogni paziente alle decisioni riguardanti la propria salute.
Quali sono le conseguenze del rifiuto?
Se il paziente rinuncia o rifiuta i trattamenti necessari, il dentista prospetta al paziente le conseguenze di tale decisione e le possibili alternative, ma è tenuto a rispettare la volontà espressa, quindi esente da responsabilità civile o penale.
Qual è la legge che regola il consenso informato?
In Italia, il consenso informato, che stabilisce i diritti dei pazienti riguardo all’informazione e al consenso per i trattamenti medici, è regolato dalla Legge 219/2017 che:
“tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge”.
Quali sono i diritti alla base di questa Legge?
Lo stesso articolo afferma il diritto di ogni persona
“di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi”.
Spero che queste informazioni abbiano chiarito l’importanza e il funzionamento del consenso informato in odontoiatria.
E non dimenticate che, come sottolinea anche la Legge appena citata:
“il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura“.
Il Team del Centro Odontoiatrico Dr. Natali