Tra le molte sfide che i neo genitori affrontano nei primi anni di vita dei figli, una su tutte desta più attenzione e curiosità, e, in alcuni casi, anche non poche difficoltà: stiamo parlando dell’alimentazione e del rapporto che si crea nei primi anni di crescita tra i bambini e il cibo.
Inappetenza, abitudini alimentari sbagliate, allergie, rifiuto di determinati alimenti da parte dei bambini, possono rendere i pasti a dir poco spiacevoli invece che un’occasione per stare insieme e condividere un momento felice.
Inoltre, come abbiamo ripetuto più volte, una corretta alimentazione è un fattore fondamentale anche per la salute dei denti e della bocca in generale, e questo vale anche per i più piccoli.
Cosa possono fare quindi i genitori per aiutare i propri figli in questo percorso senza comprometterne la salute o creare continui contrasti?
Ecco come evitare gli errori più comuni e alcuni consigli che la nutrizionista Dr.ssa Valentina Vescovini ha voluto condividere con la nostra community.
Partiamo dal Latte
Tra i prodotti caseari per l’alimentazione dei bambini consiglio l’assunzione di latte fieno.
Si tratta di un latte che deriva da mucche che si nutrono di erba fresca dei prati in primavera e d’estate, o di fieno nei periodi autunnale e invernale, garantendo un gusto pieno e genuino.

Questo latte inoltre contiene il doppio di acidi grassi omega-3 e di acidi linoleici correlati rispetto a quello comune.
Questi acidi grassi, grazie al potere antinfiammatorio e antiossidante, hanno ampiamente dimostrato un effetto protettivo contro patologie cardiovascolari, neurologiche e oncologiche, oltre a sindromi metaboliche e iperinsulinemia.
Al supermercato potete trovare anche lo yogurt a base di latte fieno ed esistono anche in versione senza lattosio, per bambini con intolleranze.
Autoregolazione del senso di sazietà nei bambini
Occorre ricordare che i bambini fino ai 2/3 anni godono in modo naturale di uno spiccato senso di autoregolazione, che si traduce nelle capacità di mangiare le giuste quantità.
Non bisogna perciò essere perennemente preoccupati che il bambino mangi poco e soprattutto non possiamo essere noi a regolare il loro senso di sazietà e fame.
Non solo non è necessario, ma può essere deleterio, perché la capacità di mangiare “il giusto” è innata, diversa da individuo a individuo e per questo va rispettata.
Quindi meglio non insistere affinché mangi tutto, ma fidarsi della sua sensazione di fame e sazietà.
Cosa fare quando un bambino si rifiuta di mangiare?
Ecco alcuni accorgimenti e consigli per aiutare il bambino ad affrontare la situazione di selettività alimentare.
🟢Fate sperimentare il cibo sotto diverse forme e preparazioni nel corso dei primi due anni di vita.
🟢Non frullate tutto, ma fate conoscere le varie forme del cibo diversificandolo nei suoi diversi aspetti.
🟢Se rifiuta un alimento specifico (ad esempio le zucchine) non arrendetevi subito, ma continuate a proporlo senza insistere. E’ importante che continui a vedere in tavola l’alimento e che veda voi stessi mangiarlo, in questo modo sarà incuriosito e prima o poi le assaggerà.
🟢Evitare elementi di distrazione come giochi, telefono e tablet (anche la tv!). I bambini devono essere consapevoli che stanno mangiando e di che cosa arriva alla loro bocca.
🟢Non usare il cibo come premio o ricatto, evitando frasi del tipo “Se finisci le verdure, potrai avere la cioccolata a fine pasto.”
Alimentazione bambini: l’importanza della Condivisione
Passate tempo a tavola insieme: condividete il momento del pasto quanto più possibile e in modo sereno, e ricordate che anche a tavola il bambino interiorizza ciò che fanno i genitori e tenderà a imitarvi.
Va bene coinvolgere i bambini nella scelta dei pasti e renderli parte attiva, ma attenzione a non lasciare la scelta a loro tra mille cose.
Non chiedete “Cosa vuoi per cena?” ma piuttosto “Cosa preferisci per cena tra pasta al pomodoro e pasta al pesto?”.
Coinvolgeteli nella preparazione del cibo: la scoperta degli alimenti passa attraverso tutti i sensi.
Non solo gusto quindi, ma anche vista, tatto, olfatto sono fondamentali, ecco perché coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti può aiutare a superare fasi di inappetenza o rifiuto.
E’ importante ricordare che…
Una corretta alimentazione non sostituisce l’igiene orale, e questo vale anche per i bambini che hanno ancora i denti da latte, che vanno lavati e controllati periodicamente dal dentista (ne parliamo meglio in questo articolo).
Quello che fate oggi richiede impegno e fatica, ma è un investimento per il futuro dei vostri figli.
Il nostro Team è sempre a disposizione per aiutarti e rispondere a ogni dubbio o domanda.
Perché a noi piacciono i sorrisi sani, da sempre.
A cura della Dr.ssa Elisa Campioli, Odontoiatra
e delle Dr.ssa Valentina Vescovini, Nutrizionista
Team del Centro Odontoiatrico Dr. Natali